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Benvenuto nel sito di CO.GE.VO
Inserito da admin il Ven, 13/04/2007 - 08:21 DocumentiIl CO.GE.VO. Venezia è il “Consorzio per la Gestione e la Tutela della Pesca dei Molluschi Bivalvi nel Compartimento Marittimo di Venezia”. È formato da circa 90 imprese di pesca che operano nella cattura dei molluschi bivalvi.
La nostra linea di prodotti TUTTO FRESCO - provenienti dal Nord del Mare Adriatico – comprende vongole di mare, fasolari selezionati a mano, cannolicchi, oltre a cuori, garusoli e telline. Il Consorzio collabora con l’Istituto di Biologia Marina con il quale monitora il prodotto, decidendo le zone di inseminazione e le aree da destinare a ripopolamento, allo scopo di ottenere la migliore qualità possibile. Allo scopo di garantire al consumatore una continua trasparenza e tracciabilità del prodotto, il CO.GE.VO. di Venezia ha avviato un percorso verso il certificazione di qualità.
Obiettivi del Cogevo
Inserito da admin il Gio, 12/04/2007 - 16:31 DocumentiGli obiettivi che si pone il consorzio per i prossimi anni sono molti, alcuni molto ambiti. Fra i principali, cementare definitivamente i rapporti con i colleghi veneziani, oltre che, impegnarsi nel migliorare i risultati raggiunti in campo di tutela, sviluppo e salvaguardia della risorsa e dell'ambiente marino. Attività perseguibili solo attraverso un periodico ed accurato monitoraggio della risorsa, allo scopo, di valutare la consistenza degli stocks oltre che analizzare lo stato di salute della risorsa con tempestività. Condizioni necessarie per garantire un equilibrato sforzo di pesca tale da non depauperare la risorsa. Allo studio la sperimentazione di nuovi sistemi di pesca allo scopo di aumentare la selettività e la riduzione dell'impatto ambientale. Dal punto di vista commerciale, è allo studio un progetto di certificazione volontaria.
Alcuni cenni sanitari
Inserito da admin il Mar, 03/04/2007 - 17:39 DocumentiIl settore della pesca e della commercializzazione di molluschi bivalvi vivi (MBV), è disciplinato, oltre che, come sappiamo dal D.M. 44/'95 e dal D.M 21/7/1998 (disciplina della pesca dei molluschi bivalvi), dal D.lgs. 530/'92 per quanto riguarda gli aspetti igienico sanitari. Il decreto in questione stabilisce le norme igienico sanitarie per la produzione e commercializzazione dei molluschi bivalvi vivi tra i quali vongole, fasolari e cannelli.
Il problema dell'Adriatico
Inserito da admin il Mar, 03/04/2007 - 17:38 DocumentiDa anni alla base di molti questioni, si sta cercando a livello sperimentale un accordo fra le marinerie dell'Adriatico per una gestione razionale dei flussi di prodotto da immettere nel mercato, prelevando e collocando non più di quello che lo stesso può assorbire, con il doppio vantaggio, da una parte salvaguardare gli stock naturali, alquanto limitati, dall'altro ottenere una adeguata remuneratività delle imprese di pesca.
Compiti del consorzio COGEVO
Inserito da admin il Mar, 03/04/2007 - 17:37 DocumentiIn questi anni il consorzio ha svolto un ruolo di ampio impegno e responsabilità, sostanzialmente condotto su tre fronti:
1) la tutela, lo sviluppo, la
salvaguardia della risorsa molluschi bivalvi e dell'ambiente marino, nonché la promozione e lo sviluppo;
2) la cura dei rapporti con le istituzioni e gli enti a vario titolo competenti in materia; 3) la tutela e l'assistenza dei propri consorziati.
L’attività di pesca
Inserito da admin il Mar, 03/04/2007 - 17:36 DocumentiL’attività di pesca viene esercitata in tutto il litorale Veneto, dal faro di Goro alla foce del Tagliamento, con alcune specificità nelle zone di cattura. Le vongole vivono e crescono lungo tutta la costa marittima, approssimativamente in una profondità che va dal bagnasciuga fino ad un massimo di due miglia marine dalla costa.
La draga idraulica o turbosoffiante
Inserito da admin il Mar, 03/04/2007 - 17:34 DocumentiIl sistema di pesca
Esistono due modalità di pesca. La pesca con l’ancora e la pesca in retromarcia. La differenza dipende a seconda che l’attrezzo da pesca venga trainato facendo forza sul motore e dunque sull’elica oppure con l’ausilio del verricello e dunque con l’ancora. In entrambi i casi, la barca trascina l’attrezzo, che è collegato alla barca con due cavi di lunghezza doppia rispetto la profondità, muovendosi sempre all’indietro.